Ma quanto è bello respirare in automatico

Come avviene la respirazione?

La respirazione si compone di due parti: l’inspirazione e l’espirazione, che insieme formano il cosiddetto atto respiratorio. Durante un atto respiratorio si scambiano tra i 500 ml ai 5l di aria, a seconda se stiamo compiendo un respiro normale o uno molto profondo.
Con l’inspirazione abbiamo l’immissione dell’aria all’interno del nostro organismo accompagnata da modificazioni fisiche quali l’espansione della gabbia toracica e l’abbassamento del diaframma.
Con l’espirazione, al contrario, abbiamo la riduzione della gabbia toracica e l’innalzamento del diaframma, cambiamenti reversibili che permettono l’espulsione dell’aria e quindi dell’anidride carbonica.
Questi movimenti sono accompagnati dal fondamentale scambio che avviene a livello dei capillari degli alveoli polmonari che è legato alla respirazione polmonare. All’interno dei capillari sanguini che avvolgono gli alveoli polmonari si compie lo scambio tra ossigeno e anidride carbonica. Il sangue carico di anidride carbonica e povero di ossigeno viene convogliato dalle arterie polmonari dal cuore ai polmoni e poi, a seguito dell’ossigenazione (in termini medici, “ematosi”), nuovamente al cuore, attraverso le vene polmonari, affinché venga distribuito a tutto l’organismo con la grande circolazione. 

Qual è l’insieme di organi e strutture che rende la respirazione possibile?

L’apparato respiratorio consta di: naso, faringe, laringe, trachea, polmoni e bronchi.
I polmoni, nello specifico, sono organi contenuti in un doppio rivestimento fibro-sieroso, che è la pleura, e sono situati all’interno della gabbia toracica. Tra i due polmoni si viene a creare uno spazio centrale, detto mediastino, all’interno del quale troviamo i grandi vasi (come aorta, vene e arterie polmonari), il cuore, e strutture quali esofago, trachea e timo.
Grossolanamente, i polmoni hanno una struttura a forma di cono e nel maschio adulto misurano in media 25 cm in lunghezza e 16 cm di diametro di base. Considerando che il polmone sinistro è leggermente più piccolo di quello destro per la presenza del cuore in una cavità della sua faccia anteriore (detta anche “incisura cardiaca”), se dovessimo distendere le loro superfici otterremmo un’area pari quasi a quella di un campo da tennis, un’area particolarmente estesa proprio per permettere un efficiente scambio a livello degli alveoli polmonari.

Respirare bene

Tutti sappiamo respirare, ma non tutti sappiamo farlo bene. Una corretta respirazione è alla base di molte pratiche che sono volte a migliorare la qualità della vita e a garantire un maggiore benessere psicologico, come lo yoga e il pilates, ma è anche soggetto di pratica clinica, ad esempio nell’ambito della logopedia, in cui il respiro è “allenato” ad aiutare la fonazione.
I miglioramenti legati ad una corretta respirazione sono molteplici: abbiamo un miglioramento nella qualità del sonno, nei disturbi di tipo ansioso, nella digestione, nella pressione arteriosa, nella concentrazione, e persino nella postura fisica.

Un semplice esercizio per allenare la respirazione

Vi sono diverse tipologie di respirazione, ma quella più comune e più facile da adottare se si cerca un metodo per tenere a bada stress e ansia è quella diaframmatica o addominale.
Come fare? Bisogna assumere una posizione rilassata, preferibilmente una posizione distesa sulla schiena, e cominciare a fare dei respiri lenti e misurati. Durante la respirazione è necessario accertarsi di utilizzare il proprio addome nella respirazione (e non il torace!) posando una mano sul petto e l’altra sulla pancia. Se state respirando con il diaframma, allora la mano sulla pancia si muoverà seguendo il vostro respiro, mentre quella sul petto rimarrà ferma.

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