Il “secondo stomaco”: esiste davvero?

Lo sapevi che..?

– Lo stomaco è piuttosto piccolo, come un pugno, ma ha una grande capacità di aumentare le proprie dimensioni per contenere il cibo. Normalmente può contenere fino a 4 litri di cibo.

– Ci vogliono tra le 6 e le 8 ore affinché il cibo passi attraverso lo stomaco e all’interno dell’intestino, e impiega fino a 3 giorni per viaggiare lungo l’intero tratto gastrointestinale.

Il “secondo stomaco”: esiste davvero?

Quando si parla di mangiare un’appetitosa fetta di torta alla conclusione di un ricco pranzo, nonostante ci si senta molto appesantiti e gonfi, la maggior parte delle volte si riesce sempre a trovare uno spazio per il dolce. E’ per questo che si parla di “secondo stomaco”, ben diverso dal secondo stomaco dei ruminanti che di stomaci ne hanno in realtà ben più di due.
C’è una ragione scientifica dietro a questo fenomeno che è stata spiegata dal professore Russell Keast (professore presso il Center for Advanced Sensory Science alla Deakin University). Keast ci dice che l’appetito che insorge quando siamo già pieni non è dovuto da una condizione fisica come la fame, ma una emotiva come la ricerca di uno stimolo gustativo che è allo stesso tempo estremamente gradevole e del tutto nuovo.

In cosa consiste lo stimolo della fame?

I centri nervosi che regolano la fame e la sazietà si trovano a livello dell’ipotalamo, una struttura che si trova al centro dell’encefalo e che percepisce i livelli degli ormoni della fame. Tutti i nostri sensi e l’emotività sono elementi fondamentali nella produzione di questi stimoli nervosi che vengono mandati al tratto gastroenterico. Come percepiamo tutto questo?
Di fronte a del cibo che ci piace moltissimo, specialmente se ricco di carboidrati e grassi e quindi ad alto contenuto energetico, noi avvertiamo segni tipici della fame: brontolii nella pancia e acquolina in bocca.
Il brontolio deriva dall’eccesso di succhi gastrici che vengono prodotti nello stomaco, mentre l’acquolina in bocca non è altro che un eccesso di salivazione. Entrambi i fenomeni hanno come obiettivo quello di preparare l’organismo alla digestione.

La funzione dello stomaco

A livello dello stomaco abbiamo il transito del cibo che viene digerito grazie ai succhi gastrici ed enzimi che possono sia separare i grassi in porzioni più piccole che iniziare la digestione dei carboidrati.
Nello stomaco, quindi, non abbiamo assorbimento dei nutrienti, cosa che invece è prevalente a livello intestinale, ma si può avere assorbimento di acqua e alcol.
I succhi gastrici che troviamo a livello dello stomaco sono così acidi che possono addirittura dissolvere il metallo, quindi le pareti dello stomaco devono obbligatoriamente essere protette dall’azione degli enzimi. Lo strato di muco che protegge lo stomaco è costituito principalmente da acqua, ma contiene anche ioni bicarbonato (basici), che neutralizzano gli acidi.

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